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Armando Mancini

Il pasticcio tutto all'italiana della pubblicazione dei redditi on-line ha evidenziato ancora una volta l'ignoranza della nostra classe politica che ha dimostrato di non comprendere cosa è internet.

 

 

 

Abbiamo una pericolosa dicotomia tra legge e media, sempre molto lontani tra loro e soprattutto, con velocità diverse.
L'utopica volontà di controllare un media per natura anarchico e velocissimo come internet, con una struttura legislativa che fa della lentezza il proprio elemento caratteristico, espone quasi inevitabilmente a figuracce e non a caso tutte le volte che i nostri politici hanno tentato di gestire (o meglio controllare) internet hanno rimediato solo debacle; vale la pena ricordare altri provvedimenti e i risultati che hanno prodotto:
  • Bollino Siae (dichiarato illegittimo a livello europeo)
  • Tassa sui cd (crollo del mercato interno, aumento del 60% di acquisto all'estero in 3 anni)
  • Obbligo di registrazione dei siti in un registro (provvedimento "cinese" chiaramente inapplicabile e soprattutto inutile)
  • Portale Italia.it costato una valanga di soldi (pubblici) e mai divenuto operativo.
  • Pubblicazione on line dei redditi senza che il garante della privacy ne fosse messo al corrente e cosa più grave, senza che i cittadini ne fossero informati.

Anche un tribuno molto ascoltato come B.Grillo, questa volta molto probabilmente ha sbagliato, se non altro per coerenza, perchè non si può predicare per la libertà di Internet (quando fa comodo specie al proprio conto in banca...) e poi lagnarsi di questa libertà quando in qualche modo scalfisce i propri interessi... Del resto Grillo in passato in un suo spettacolo prendeva a martellate un pc, salvo poi esaltarsi qualche anno dopo per le potenzialità offerte dai pc (la coerenza non è lmai stata la sua qualità maggiore, fermo restando la mia ammirazione per il suo talento e per moltissime sue iniziative).

I blog di quasi tutti i politici sono esempio di come NON usare internet; aggiornati dopo mesi, sono l'esemplificazione perfetta di quello che un blog non dovrebbe essere MAI...

Tutto questo per ribadire un concetto caro al nonno multimediale di Paolantoni; "Capisci di Internet? E allora che te lo dico a fare..."