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Armando Mancini

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Il teatrino ricomincia: dopo l' esperienza Monti, che tutti, me compreso, hanno lodato per aver rimesso in carreggiata il nostro malmesso paese, anche se alla luce dei fatti i problemi rimangono tutti presenti, ecco che la politica si riappropria del palcoscenico e lui, Berlusconi, ritorna per l' ennesima volta protagonista, militarizzando le tv (sue e non)...
C' è una sensazione di già visto nelle mosse del cavaliere: monologhi triti e ritriti, impastati di slogan e frasi da imbonitore presso giornalisti e presentatori compiacienti perchè di fatto a libro paga; i nemici sono sempre i soliti, i comunisti (che secondo me oramai sono più rari dei panda...) e lui è il difensore degli italiani. Già il fatto che si presenti per la sesta volta con i medesimi toni, lo stesso atteggiamento e, soprattutto, con gli stessi intenti dichiarati e non, dovrebbe essere garanzia di immunità al "contagio"; intanto nel paese reale, le aziende non assumono da tempo immemore e di fatto stiamo perdendo una generazione che si ritroverà a lavorare troppo tardi e a condizioni fortemente demotivanti; la sanità sta raggiungendo livelli di servizio vergognosi (provate ad essere in un pronto soccorso con codice bianco e ditemi dopo quante ore passate...) e la cultura non sta meglio con la scuola che fronteggia difficoltà come mai prima e concorsoni in cui l' età media dei partecipanti è oltre 38 anni(!!); ma a Cialtronia, paese che nonostante tutto amiamo, la classe politica è così distante dal mondo reale da vivere perennemente in un teatro o meglio in Tv, nel paese dei balocchi, forse tra gli italiani c'è ancora chi crede alle favole, ma attenti in queste il lieto fine non c'è mai...