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Armando Mancini

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La messa è finita... il papa dimissionario Benedetto XVI Le dimissioni del pontefice sono un evento straordinario, non a caso l' ultimo papa a compiere questo clamoroso gesto fu Gregorio XII oltre sei secoli fa e prima ancora Celestino V nel 1294, non a caso duramente criticato da Dante nella sua divina commedia... Il pontefice compie un gesto clamoroso segno comunque di malessere sia fisico che interiore; Benedetto XVI ha dovuto gestire un pontificato davvero difficile, costellato di eventi di crisi che la Chiesa non ha saputo gestire bene; dai casi di pedofilia moltiplicatisi e che la Chiesa inizialmente aveva cercato di silenziare, a operazioni finanziarie piuttosto "allegre" e spregiudicate; da oltre otto mesi lo Ior, l'Istituto per le opere di religione, praticamente la "banca del Papa" è senza presidente dopo la sfiducia a Ettore Gotti Tedeschi. La Chiesa è un gigante stanco e malato e il teologo Ratzinger, conservatore dichiarato, ha cercato a più riprese di ripristinare usi e consuetudini episcopali cadute in disuso, scontrandosi con opposizioni e trame sotterranee che ne hanno minato le certezze; non a caso i vari veleni del "corvo" e la velata opposizione di alcuni suoi collaboratori hanno evidenziato una crisi profonda e viva tra il papa e alcune frange della Curia; Ratzinger ha ripristinato alcuni elementi nell' abbigliamento papale che non si vedevano da più di un secolo, ed ha cercato di imporre la messa in latino, boicottata praticamente da tutti i parroci italiani, segno tangibile della spaccatura e del distacco tra i vertici ecclesiali e la "base" operativa. Curioso notare come il più ateo dei nostri registi, Nanni Moretti, abbia in un certo senso anticipato i tempi con il suo "habemus papam" profetico film sulla rinuncia di un papa in crisi. Ora il nuovo papa; sarà il turno del "papa nero" più volte evocato e profetizzato?