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Armando Mancini

Sting e la moglie Trudie

Le care olive di Sting ...

Tra le notizie di carattere un po’ frivolo che da sempre accompagnano le estati, anche quelle piovose come questa,  mi ha colpito quella originariamente riferita dal quotidiano inglese "The Telegraph" e ripresa con vasta eco dalla stampa nostrana che riporta come la ex rockstar Sting, abbia avuto la bella pensata di farsi pagare ben € 262 per potergli raccogliere olive e uva a casa sua.

Sting è stato uno dei miei miti di gioventù e i suoi Police furono uno dei gruppi musicali più originali degli anni 80, capaci di fare un sound davvero unico ed inconfondibile; Sting ne era il leader carismatico, anche se tecnicamente era il meno dotato rispetto agli altri membri Summers e soprattutto Copeland ; il tempo e gli hit internazionali sono la concreta testimonianza sulle sue indiscutibili qualità musicali e sulla sua intelligenza, ma alcune delle sue dichiarazioni lasciano però molto a desiderare: circa trent’anni fa fecero molto scalpore le sue affermazioni sulle sue grandi performance sessuali grazie al cosiddetto sesso tantrico, ovvero mirabolante durata e resistenza nel fare sesso (7 ore..); l’argomento trovò vasta eco e terreno fertile soprattutto nell’immaginario maschile;  il tutto si rivelò una bufala come ebbe a spiegare lui stesso e soprattutto la moglie Trudie Styler (e di questo i maschi più “veloci” ringraziano…).

Successivamente, nel 91 fecero rumore le sue dichiarazioni sulla natura reazionaria del rock e sulla sua nullità, che accese tanti dibattiti e scatenò feroci polemiche in un periodo in cui il rock non era più tanto di moda.

Più recentemente questa primavera (aprile 2014) il prode Sting fece nuovamente scalpore affermando che non avrebbe lasciato neanche un penny della sua enorme fortuna (si parla di 180 milioni di sterline) ai suoi figli; affermazione che impressiona sempre particolarmente noi italiani perché  i figli sono pezzi o’core...

L’ultima affermazione conferma l’indubbia inclinazione di Mr. Sting per fare soldi;  Sting ha comprato in Toscana circa 25 anni fa una grossa tenuta vicino a Figline Valdarno chiamata il Palagio, analogamente a quanto hanno fatto tantissimi stranieri, soprattutto inglesi, tanto da far ribattezzare il Chianti Chiantishire, a ribadire la folta presenza inglese.
Sting e la moglie Trudie hanno trasformato la tenuta facendola rivivere e dandogli un tocco internazionale; all’interno di essa si produce olio, vino, miele, frutta, ortaggi e salumi, con quel tocco un po’ snob e molto british in grado di spillare sempre qualche soldo in più a noi comuni peones italici.
Il problema non è certamente Sting che da uomo intelligente qual è, ha fiutato il business, ma faccio fatica a comprendere come ci possa essere gente disposta a pagare simili cifre; del resto faccio fatica a comprendere anche molte altre cose, come ad  Schettino che tiene lezione in università e partecipa a feste in cui la gente si fa fotografare con lui con orgoglio, mentre probabilmente solo una generazione precedente sarebbe stato linciato... Comincio a credere che forse aveva ragione il mio caro collega Davide, quando sosteneva che il genere umano era talmente caduto in decadenza che la cosa migliore sarebbe stata estinguersi...  Credevo scherzasse, ora non ne sono più tanto sicuro...